Misurazione del colore di bevande e alimenti liquidi

Misurazione del colore di bevande e alimenti liquidi: la prima impressione è quella che conta

Il colore è una delle prime caratteristiche di qualità che i consumatori notano. Ancora prima di aprire, annusare o assaggiare una bevanda, il suo aspetto trasmette un’impressione di freschezza, gusto, ricetta e qualità del marchio. Soprattutto nel caso di succhi, bibite, birra, vino, bevande a base di latte, frullati o alternative vegetali, l’impressione visiva è fondamentale per determinare se un prodotto ispira fiducia.

Quattro tipi di bevande: bottiglie di succo dai colori vivaci, bevande sportive rosa e blu, un primo piano di una Coca-Cola frizzante e un bicchiere di latte vegetale – perfette per fare delle prove con i Dispositivi di misurazione del colore o per analizzare il profilo cromatico.

Che si tratti di bevande sportive o analcoliche trasparenti, puree di frutta e frullati opachi o di qualsiasi tipo di bevanda a base di latte o miscela di latte, oltre a caffè o tè, HunterLab ha lo strumento di analisi giusto per ogni tipo di bevanda, per garantire la massima qualità.

Perché la misurazione oggettiva del colore è così importante nella produzione di bevande

Le differenze si notano subito, soprattutto quando le bevande sono in bottiglie trasparenti, bicchieri o imballaggi in PET. Un succo leggermente più scuro, un tè freddo più torbido o un colore leggermente diverso in una bevanda energetica possono far sorgere dei dubbi nel cliente: la ricetta è la stessa? Il prodotto è fresco? È stato prodotto correttamente?

►Per i produttori questo significa che il colore non deve essere lasciato al caso. Deve essere misurabile, riproducibile e controllabile durante l’intero processo.

Limiti del giudizio visivo

La percezione umana è soggettiva e viene influenzata dalle condizioni di luce, dalla stanchezza o dalle differenze individuali. Per questo sempre più aziende ricorrono alla Misurazione del colore per ottenere risultati riproducibili e standardizzati.

Misurazione del colore delle bevande - HunterLab

Soprattutto nel caso delle bevande in bottiglie o bicchieri trasparenti, una differenza di colore visibile può far sorgere subito dubbi sulla freschezza, sulla ricetta o sulla qualità del prodotto.

 

In pratica, le variazioni di colore si verificano in molti punti. Le materie prime variano a seconda della provenienza, del grado di maturazione o della stagione. Anche i processi di miscelazione, la temperatura, la concentrazione, la filtrazione, lo stoccaggio e l’imballaggio possono influire sull’aspetto del prodotto. Ciò che in laboratorio sembra ancora a posto, può presentare differenze visibili durante la produzione o al momento del riempimento finale.

Spesso i controlli visivi non bastano. L’occhio umano è sensibile, ma soggettivo. Le condizioni di luce, la forma del giorno, l’esperienza e l’ambiente influenzano la valutazione. La Misurazione del colore offre una base oggettiva: da un’impressione si ottengono valori di misura chiari, tolleranze e criteri di qualità documentabili.

In questo modo è possibile individuare tempestivamente eventuali discrepanze, confrontare in modo affidabile i lotti e concedere l’approvazione sulla base di standard definiti.

Controllo del colore – dall’arrivo della merce fino al riempimento

Un colore stabile del prodotto non si ottiene solo alla fine della linea. È il risultato di un controllo costante in tutte le fasi della produzione.

Già in fase di ricevimento merci, la Misurazione del colore aiuta a valutare in modo oggettivo le materie prime e gli ingredienti. Nel controllo di processo, è possibile individuare più rapidamente eventuali scostamenti nella ricetta o nella miscelazione. Al momento dell’approvazione finale del lotto, si verifica che il prodotto sia conforme ai criteri di colore stabiliti.

Per i produttori ne derivano chiari vantaggi: minori oscillazioni visibili, una qualità del prodotto più stabile, una migliore comparabilità tra lotti e siti, oltre a una documentazione tracciabile per la gestione della qualità.

Colore, limpidezza e torbidità: rendere visibile la qualità

Quando si parla di bevande e alimenti liquidi, non è sempre solo una questione di colore. A seconda del prodotto, anche la limpidezza, la trasparenza, l’opacità o la torbidità giocano un ruolo fondamentale.

Un succo di mela limpido viene valutato in modo diverso rispetto a un succo diretto naturalmente torbido. Una bevanda alla cola ha requisiti diversi rispetto a una bevanda a base di latte vegetale. Frullati, puree, zuppe o alimenti per bambini hanno a loro volta viscosità ed effetti superficiali diversi rispetto all’acqua, allo sciroppo o ai concentrati.

Ecco perché è importante adattare la soluzione di misurazione al campione. HunterLab supporta la Misurazione del colore di campioni trasparenti, traslucidi e opachi: dalle bevande molto fluide alle salse dense o alle puree.

Tra le applicazioni tipiche ci sono, tra l’altro, succhi di frutta e verdura, nettari, concentrati, bibite analcoliche, bevande energetiche, tè freddi, bevande sportive, birra, superalcolici, liquori, vino, latticini, alternative vegetali al latte, bevande a base di yogurt, bevande al caffè e al cacao, nonché alimenti liquidi come zuppe, frullati, alimenti per l’infanzia o puree.

Un occhio di riguardo alla normativa e alla documentazione

Anche i requisiti normativi rendono preziosi i dati sul colore riproducibili. Nella produzione di bevande e alimenti, ad esempio, sono importanti le norme relative agli additivi, ai coloranti e all’etichettatura. La misurazione del colore oggettiva non sostituisce i controlli normativi, ma aiuta a documentare le deviazioni di processo e permette di apportare rapidi aggiustamenti quando i valori misurati esulano dai limiti di tolleranza definiti.

Anche nel settore degli imballaggi, il controllo visivo sta diventando sempre più importante. I requisiti sempre più severi sulla percentuale di materiale riciclato nelle bottiglie di plastica monouso per bevande possono influire sul Colore e sulla trasparenza dell’imballaggio. È proprio in questo ambito che la misurazione della trasmissione aiuta a monitorare in modo affidabile caratteristiche visive come la tonalità, la trasparenza e l’opacità.

Questi spettrofotometri misurano i valori del colore di bevande e alimenti liquidi in modo preciso e affidabile:

Un dispositivo di misurazione del colore spettrale mostra sul display i valori del colore L*, a* e b*, mentre su di esso è posizionato un bicchierino contenente il campione per determinare il profilo cromatico del caffè.

ColorFlex L2 – Riflettanza

Il ColorFlex L2, abbinato al set Ring & Disc adatto, è lo strumento ideale per la misurazione del colore di liquidi che vanno da quelli traslucidi a quelli opachi. Frullati, succhi di frutta, concentrati, pappe per bambini, puree e creme o creme spalmabili alla frutta possono essere misurati in modo semplice e veloce. Anche i valori CIE L*, a*, b* e gli indici specifici per agrumi, caffè o pomodori sono facili da determinare.

Uno spettrofotometro da tavolo con un display touchscreen a colori su cui vengono visualizzati i dati di misurazione, denominato dal produttore HunterLab “Vista L2”, su uno sfondo bianco semplice.

Vista L2 – Trasmissione

I campioni trasparenti e traslucidi vengono analizzati in diverse cuvette o fiale. Con il Vista L2 puoi analizzare anche preforme e bottiglie in PET.

FAQ - Domande frequenti sulla Misurazione del colore delle bevande

Perché il colore è così importante nelle bevande e negli alimenti liquidi?

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Il colore è una delle prime caratteristiche di qualità che i consumatori notano. Soprattutto nel caso delle bevande in bottiglie o bicchieri trasparenti, una variazione visibile del colore può suscitare immediatamente dubbi sulla freschezza, sulla ricetta o sulla qualità del prodotto. Un colore costante rafforza quindi la fiducia nel prodotto e contribuisce a definire chiaramente l’identità del marchio.

Quali vantaggi offre la misurazione del colore strumentale nella produzione di bevande?

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La misurazione del colore strumentale rende il colore oggettivo, comparabile e riproducibile. I produttori possono individuare tempestivamente eventuali scostamenti nelle materie prime, nei processi di miscelazione o nei lotti, monitorare le tolleranze definite e basare l’approvazione dei prodotti su Dati sul colore misurabili. In questo modo, una valutazione visiva soggettiva si trasforma in una base affidabile per la garanzia della qualità.

In quali fasi del processo produttivo si può utilizzare la Misurazione del colore?

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La misurazione del colore può essere utilizzata dall’arrivo delle merci, passando per il controllo delle ricette e dei processi, fino all’approvazione finale del lotto. Già le materie prime e gli ingredienti possono essere valutati in modo oggettivo. Durante la produzione, la misurazione aiuta a individuare tempestivamente eventuali scostamenti nella miscelazione o fluttuazioni di processo. Prima del riempimento, supporta l’approvazione del lotto sulla base di Standard colore definiti.

Quali tipi di campioni si possono analizzare per le bevande e gli alimenti liquidi?

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Le applicazioni tipiche spaziano dai succhi di frutta e verdura, ai nettari, ai concentrati, alle bibite analcoliche, alle bevande energetiche, ai tè freddi e alle bevande sportive, fino alla birra, al vino, ai superalcolici e ai liquori. Anche i prodotti lattiero-caseari, le alternative vegetali al latte, le bevande a base di yogurt, le bevande al caffè e al cacao, nonché gli alimenti liquidi come frullati, zuppe, puree e alimenti per l’infanzia possono essere controllati con la colorimetria. Scopri di più qui sulla misurazione delle bevande.

Si possono misurare liquidi trasparenti, torbidi e opachi?

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Sì. A seconda del campione e dell’operazione di misurazione, è possibile misurare liquidi trasparenti, traslucidi e opachi. Questo è importante perché un succo di mela limpido, un succo diretto naturalmente torbido, un frullato o una bevanda a base di latte vegetale hanno ciascuno requisiti diversi in termini di Colore, trasparenza, opacità e torbidità. La soluzione di misurazione più adatta dipende quindi sempre dal prodotto, dalla forma del campione e dall’obiettivo di qualità.

Quando è consigliabile usare il ColorFlex L2 per bevande e alimenti liquidi?

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Il ColorFlex L2 è perfetto per i produttori che hanno bisogno di dati oggettivi sul colore per garantire una qualità costante dei lotti. È progettato per bevande, frullati e alimenti alimentari liquidi e supporta la misurazione di diversi tipi di campioni con accessori adatti, come ad esempio il set Ring & Disc. Per applicazioni specifiche del settore possono essere rilevanti, tra l’altro, i Citrus Scores, i Tomato Scores o i valori EBC.

Quando è il caso di scegliere Vista L2?

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Il Vista L2 è particolarmente adatto per liquidi limpidi e leggermente torbidi. Misura il Colore e la torbidità in un unico passaggio e può essere utilizzato con diversi contenitori per campioni (cuvette, flaconcini, fiale). Questo lo rende interessante, tra l’altro, per bevande trasparenti, sciroppi, concentrati, bevande alcoliche e per materiali di imballaggio come bottiglie in PET e preforme.

In che modo la misurazione del colore contribuisce alla garanzia della qualità e alla documentazione?

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I dati oggettivi sul colore creano una base trasparente per le decisioni relative alla qualità. Aiutano a documentare le discrepanze, ad adeguare più rapidamente i processi, a prevenire i reclami e ad approvare in modo affidabile i lotti sulla base di Standard colore definiti. In questo modo, la Misurazione del colore contribuisce a garantire una qualità costante del prodotto tra i diversi lotti, le linee di produzione e i siti.

Che ruolo hanno la limpidezza e la torbidità nelle bevande?

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Per molte bevande non conta solo la tonalità di colore, ma anche l’impressione visiva di limpidezza o torbidità. Un succo limpido, uno sciroppo, una birra o un tè freddo leggermente torbido devono soddisfare determinati requisiti estetici. La misurazione combinata del Colore e della torbidità aiuta a controllare queste caratteristiche qualitative visive in modo riproducibile. Con l’HunterLab Vista L2 puoi farlo in un solo passaggio.

I dati di misurazione di HunterLab si possono integrare nei sistemi di laboratorio già esistenti?

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Sì. Le soluzioni HunterLab come ColorFlex L2 e Vista L2 supportano l’integrazione con i sistemi LIMS e altri sistemi. In questo modo, i dati sul colore possono essere documentati, elaborati e integrati in modo efficiente nei processi di qualità esistenti. Questo semplifica l’analisi dei dati e favorisce una gestione trasparente della qualità.

Misurazione del colore di bevande e alimenti liquidi

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